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Massimo Rebecchi comunica la sua philosophy attraverso il format del franchising.

Il retail concept Massimo Rebecchi risponde alla precisa consapevolezza che il prodotto è il principale protagonista e l’artefice del successo del brand.
La scelta di utilizzare quasi esclusivamente il metallo per i sistemi espositivi, oltre ad incarnare un’idea di durevolezza e solidità, consente di affiancare ai tessuti delle collezioni un materiale neutro di supporto cromatico.

E’ il risultato di un percorso progettuale che proviene da lontano.

I primi format annunciavano un avvento ed esprimevano una intenzione: Massimo Rebecchi parlava di sé attraverso l’evocazione di uno stile. Le lacche e gli specchi veicolavano prima di ogni altra cosa la mission, ricreando le atmosfere sottili e colte che meglio rappresentavano il prodotto. Dal 1989, l’anno in cui nasce il progetto retail, l’evoluzione è stata costante.

Massimo Rebecchi ha affermato uno stile che si colloca tra tradizione e modernità, per il quale la cura sartoriale del dettaglio è un vanto e un elemento distintivo.

Ci si è progressivamente allontanati dalla rigidità delle costruzioni espositive più geometriche di un tempo, affermando un concetto di libertà che meglio si presta a dirottare l’attenzione sul prodotto.

La flessibilità del sistema garantisce l’adattabilità ad ogni tipo di contesto a partire di due categorie dimensionali, riferite all’ampiezza dei locali.
La luce stessa diventa un elemento indispensabile alla completezza della comunicazione, misurata per intensità, collocazione e punto di colore tanto da ottenere la sensazione di un atmosfera esclusiva.

Ma sopra ogni altra cosa oggi è al metallo che si affida la comunicazione.

Sul metallo si offre il prodotto perché è il momento di parlare di domani, utilizzando un materiale primitivo che non ha mai perso il potere di evocare il futuro.

Tutto il resto è Massimo Rebecchi.